CORRISPONDENZA

CONGREGAZIONE DELLE PICCOLE FIGLIE DEI  SS.CC. DIGESÚ E DI MARIA

MISSIONE PERÚ

Carissimi benefattori dei nostri bimbi del Perú,

giunga a voi il nostro piú cordiale saluto pieno di pace e di amore,.

Con questa lettera desideriamo comunicare la nostra situazione in Perú. Siamo nel pieno della pandemia. A  quasi cinque mesi  dall’inizio la curva ancora non scende, anzi i morti e i contagi continuano ad aumentare. Nonostante tutti gli sforzi del governo non si vedono i risultati.  Scuole e università resteranno chiuse fino a dicembre, le lezioni sono virtuali . Si é aperto il commercio per gli adulti,  ma ai ragazzi fino ai 14 anni e agli anziani é proibito andare in luoghi affollati come i mercati, chiese…. Anche la catechesi  e la pastorale si fanno in modo  virtuale. Noi, con il vostro contributo,  aiutiamo le famiglie con 100 soles ( circa 24 ,00€) al mese finché si esaurisce la quota che voi inviate. Avevamo comperato ai piccoli le scarpe e  la divisa però dopo una settimana di scuola si é chiuso tutto. Questa lettera vuole anche giustificare l’impossibilità di farvi arrivare, come negli anni precedenti, le notizie personali dei vostri adottati a distanza. La situazione che stiamo vivendo  non ci permette  di andare nelle case dei bimbi, fare le foto, parlare con i professori e  inviare notizie aggiornate  di ognuno di loro. Ma vi possiamo assicurare che i bambini  e i ragazzi  stanno bene, fino ad ora nessuno ha contratto  il virus,  non è cosi per i  famigliari. Vari, soprattutto i nonni, sono morti. E’ veramente sconcertante vedere la sofferenza che vivono le famiglie  . Gli ospedali nazionali sono al top e molto spesso mancano i medicinali e  l’ossigeno, perciò  la famiglia deve  farsi carico di  comperare quello che manca. Chi va a farsi curare  nelle cliniche private ha più possibilità di salvarsi però va incontro ad un futuro  spaventoso perché si fa  dei debiti che riuscirà a pagare solo in molti, molti anni.

Non potendo andare nelle case, seguiamo i bambini tramite  telefono . Ci interessiamo  perché seguano i programmi che trasmessi  in televisione in modo da non   perdere  l´anno scolastico. Alcune mamme ci mandano le foto dei compiti e delle attivitá che la scuola propone.

Speriamo che nella lettera di Natale ci siano notizie migliori.

In questo momento solo la preghiera ci da la forza di affrontare  la  tanta sofferenza. Anche a voi chiediamo la solidarietá della preghiera e vi ringraziamo perché continuate ad aiutarci.

Saluti cordiali a tutti dalla Comunità delle Piccole Figlie in Perú e della Signora Alva Luz.

                                                                    Lima-Huacho ,31/07/2020

Da Suor Rudaina  – Libano

Affidiamo  al  Cuore di Gesù le miserie aumentate nel mondo. 

Da noi le famiglie lottano per sopravvivere… Manca il pane… La fame comincia a farsi sentire in tante famiglie.. Alcuni  papà si sono tolti la vita perché non sapevano come far fronte alle necessità della famiglia avendo perso il  lavoro.. Qui Il governo è disorientato, le dimostrazioni continuano, il coronavirus non si arresta , tantissimi operai hanno perso il lavoro, la situazione economica è davvero disastrosa. Le scuole sono in grandissima difficoltà  perché  tantissimi non possono pagare le rette.. Il ministro non ha dato ancora nessuna traccia chiara per l’inizio del prossimo anno.. 

Ci vuole un miracolo. 

Vi ringraziamo tanto per i vostri aiuti, grazie ai quali riusciamo a dare sollievo alle famiglie dei vostri adottati.

Pregate tanto per noi, ne abbiamo bisogno… 

A  tutti voi il nostro affetto e la nostra gratitudine. 

Sr. Rudaina FMA e comunità

                                                            Hadath Balbeck  15 luglio 2020

Da Fratel Cesare Bullo  – Etiopia

Carissimi,

Anche in Etiopia si cominciano a sentire gli effetti del coronavirus. Nonostante i casi siano ancora abbastanza limitati, ciò che preoccupa è l’aumento giornaliero. Anche qui le scuole sono chiuse già da vari mesi … gli uffici sono a tempo ridotto…la gente sta soffrendo a causa del mancato lavoro e  a tutto questo si aggiunge il  grosso problema dell’invasione delle locuste che sta distruggendo i raccolti in varie parti dell’Etiopia.

I nostri bambini tutti bene… cerchiamo di continuare ad aiutarli anche ora che le risorse stanno diminuendo.

Ci auguriamo e preghiamo che la situazione rimanga sotto controllo…

Un saluto cordiale.

Cesare 

Da Padre Camillo – Eritrea

Dal PROGETTO SELAM di Asmara – Eritrea

Carissimi amici,

Prego il Cielo che vi custodisca e vi abbia riguardato da tutte le conseguenze del coronavirus.Vi abbiamo ricordato in tutti questi mesi di prova pandemica terrificante, in unione di preghiera: Papa Francesco è stato nostro costante ispiratore. Ci hanno impressionato i decessi a Milano, Brescia, Bergamo, Torino….che i mass-media trasmettevano di giorno in giorno. Sappiamo che tanti di voi sono avanti negli anni e questo, secondo statistiche, era un motivo in più di apprensione.

I nostri bambini, chiuse le scuole a tempo indeterminato, bloccato quasi ogni movimento, protetti dall’isolamento quasi assoluto voluto dal Ministero competente, sono al sicuro ovunque, sia nei centri che nei villaggi. I disagi di trasporto e movimento creano preoccupazione soprattutto per l’approvvigionamento delle necessità immediate per la sopravvivenza, specie nei villaggi fuori mano. Speriamo in  un ritorno della normalità presto. Vi auguriamo ogni bene dal Signore e assieme ai nostri bambini vi inviamo i più cari saluti

Fra Camillo e Anna ( la segretaria).

 Asmara 1 giugno 2020

Da Suor Lina  –  Libano

Carissimi don Luigi, Volontari e benefattori

Tutto il tempo della Pandemia voi, la parrocchia, il Padre e tutti i benefattori siete nella preghiera del Medio Oriente. L’Italia sempre in quanto è la patria del nostro mondo salesiano e voi in quanto siete per noi il balsamo e la forza in tutti gli anni delle difficoltà.

Vi voglio salutare nella Festa di Maria Domenica Mazzarello, la nostra Cofondatrice, per assicurarvi il nostro affetto, la riconoscenza, le preghiere continue. Dio non si dimentica mai di voi e di tutto il bene che avete fatto. Dio è con voi. Maria in questo santo mese dedicato a lei cammina con voi.

Il 24, nella Festa dell’Ausiliatrice, vi ricorderemo e vi metteremo sotto il suo Manto.

Sto concludendo il mio servizio da Ispettrice e vi porto ovunque sarò. Ringrazio il Signore di avervi conosciuti in persona. Quanto fervore, quanto spirito di famiglia… Bello e santo quello che ho sperimentato in poco tempo in mezzo a voi.

Dio vi santifichi, vi protegga, vi faccia sentire la sua misericordia… Dio salvi voi, l’Italia e il mondo.

Rimarremo uniti… Non vi dimenticherò mai.

Davvero GRAZIE per quello che siete per il mondo e per l’Italia.

BUON MESE MARIANO…

Sr Lina Abou Naoum

 

CONGREGAZIONE DELLE PICCOLE FIGLIE DEI SS.CC. DI GESU E DI MARIA

Lima (Perù)

Carissimi Padrini e benefattori tutti dei nostri bimbi del Perú,

vogliamo condividere con voi alcune notizie

La pandemia del Coronavirus  sta devastando il mondo. Speriamo che non abbia toccato le vostre famiglie . Qui, per grazia di Dio, le famiglie dei 150 bambini che abbiamo affidato in adozione ad oggi  stanno tutte bene. Non si puó sapere domani…Seguiamo, con molta preoccupazione e preghiera l’evolversi della pandemia in Italia.  Quanta sofferenza per tante famiglie!!!!. Le situazioni economiche per alcuni o  per molti di voi  saranno cambiate,forse continuare l´adozione potrà essere difficile, ma confidiamo nel Signore e mettiamo tutto nelle sue mani per Lui nulla é impossibile.

 Qui  dal 16 di marzo  siamo chiusi in casa e si andrà avanti fino 12 maggio Dalle ore 18 alle 5 del mattino é coprifuoco , tutta la domenica compresa. Durante la  settimana può uscire solo una persona per ogni  famiglia per andare al mercato o in farmacia, e se non si rispettano queste regole si è multati. Le persone contagiate continuano ad aumentare e cosi il numero dei morti. Dopo tanti giorni, senza lavorare, per molti é un problema serio perché il 70% hanno un lavoro precario, vivono alla giornata, molti sono stati licenziati a causa della chiusura delle fabbriche. il futuro di questa gente è davvero drammatico. Il turismo è totalmente bloccato ……potrei scrivere tante altre cose, ma so che già le conoscete perché le vivete sulla vostra pelle.

Noi, con il vostro aiuto,  come sempre, , prima dell’ inizio della scuola( a fine febbraio) abbiamo comperato le scarpe ai bambini , la divisa scolastica, ecc… Quando il governo ci ha mandato tutti in quarantena mancava un giorno all´apertura delle scuole statali e noi dovevamo ancora  comperare il materiale scolastico per i vostri adottati. Poiché anche qui  la scuola si fa online non serve molto materiale, perciò abbiamo pensato di dare, come inizio, circa 50 € ad ogni famiglia per comprare alimenti e quello che serve in una casa. Non abbiamo mai dato soldi alle famiglie, abbiamo sempre comperato noi tutto per i bambini, ma la situazione ci ha costretto a farlo perché non possiamo uscire con la nostra macchina e non ci è consentito di preparare borse di viveri per non  alimentare  il contagio.

Come vedete il vostro aiuto, per noi, é molto importante.

Vi ringraziamo con tutto il cuore per quello che avete sempre fatto per noi e preghiamo perché il Signore vi aiuti a continuare a farlo. Se prima uno aiutava con quello che per lui non era strettamente necessario oggi dobbiamo condividere anche questo  con tutti. Questo ce lo insegna Gesú nel suo Vangelo.

Quanto siete importanti per noi!

Un abbraccio dalla comunitá delle Piccole Figlie e dalla signora Alva Luz.

Vi mandiamo alcune foto del momento del ritiro delle scarpe .

Una Benefattrice ci scrive

Caro Don Luigi Guglielmoni,  cari Volontari, 

grazie della Loro lettera, delle notizie dalle Missioni e degli auguri

Il coronavirus mette milioni di persone alla prova. Temo che i bambini siano proprio colpiti di più, perché  manca, anche ai più piccini, il luogo delle amicizie e delle occasioni di imparare a costruire insieme qualcosa di importante.Le famiglie devono affrontare una situazione instabile che potrebbe durare molto a lungo. 

L’esempio di Mondo Nuovo induce a sperare per il futuro anche in Paesi tanto diversi e lontani. Ringrazio anche per questa apertura alla speranza.

 Ricambio Loro, insieme con mio marito Fabrizio, gli auguri di Buona Pasqua e saluto,

 Stefania Magnone Cavatorta.

 Lettere come la Sua ci rincuorano, ci fanno solo bene, ci stimolano ad andare avanti. Grazie di cuore per questo. Ma grazie anche per l’orizzonte ampio di riflessione da Lei proposta. C’è bisogno di imparare la lezione della storia quotidiana, anche attraverso le prove, gli imprevisti, le sconfitte. 

Don Luigi Guglielmoni

Pasqua 2020 – Auguri dall’Eritrea

Pasqua 2020 –  Auguri dal Libano

Pasqua 2020

Cari Amici e Sostenitori: Papa Francesco ci invita a guardare al Crocifisso e a “sentire compassione per le piaghe di Cristo presente nei più bisognosi”.Grazie per quanto state facendo, spesso con sacrificio e in modo silenzioso.Tutti Missionari, le Suore e i Laici Volontari in contatto con noi per le adozioni a distanza, da varie parti del mondo, Vi augurano una Santa Pasqua, grati per il prezioso sostegno che da tempo continuate a dare ai piccoli che Vi segnalano.

In questi mesi, gli adempimenti per le nuove normative del Terzo Settore (Volontariato) ci hanno impegnato molto. Ci confortano la vostra generosa solidarietà: una Famiglia ha ben 19 adozioni e, nel periodo natalizio, con la vendita dei fiori e le bancarelle delle Scuole abbiamo rinnovato ben 10 adozioni! Significativa, inoltre, la testimonianza di tanti dediti ai più deboli, come ad esempio suor Rudaina, dal Libano:“Qui la rivoluzione continua; il nuovo governo è instabile e inviso alla maggioranza. Aumentano i suicidi per disperazione. Tante le Compagnie chiuse; molti hanno perso il lavoro; i prezzi sono in salita continua; in più si aggiunge il “coronavirus”…Le scuole, compresa la nostra, faticano a restare aperte. Per noi, per i bambini adottati a distanza e per i loro Famigliari Voi siete luce e respiro di speranza, una mano forte e misericordiosa, un segno concreto della presenza di Dio Padre tra i suoi figli”. Sono parole molto belle, che testimoniano quanto i Responsabili del Progetto adozioni nei vari Paesi sono vicini,anche in situazioni difficili, alla popolazione, che Voi state aiutando.  Se potete, fate conoscere ad altri l’opportunità dell’adozione a distanza: è lunga la lista di chi attende un sostegno

Un grazie  a quanti ci hanno mandato l’indirizzo e-mail, che facilita la relazione.  Ci scusiamo se con alcuni Paesi si fa più fatica a comunicare, ma non dipende dal nostro disinteresse. Perdonate se, talvolta, sollecitiamo i pagamenti: è solo per poter provvedere agli impegni assunti con i Missionari e i Bambini. Grazie, di cuore, del vostro contributo.

Ci permettiamo di ricordarvi alcuni impegni importanti:

  • AVVISATECI SUBITO QUALORA NON VI SIA PIU’ POSSIBILE PROSEGUIRE L’ADOZIONE. OGNI RITARDO PER NOI E’ ECONOMICAMENTE GRAVOSO.
  • Segnalateci ogni vostra variazione di indirizzo o di telefono per evitare che la nostra posta non vi giunga.
  • Il nostro Codice IBAN è: IT 48 G 06230 65730 000011401563. Il contributo annuale per un’adozione è sempre 312,00 €.

Per incrementare ulteriormente le nostre adozioni vi chiediamo di devolvere alla nostra Associazione il CINQUE PER MILLE: non costa nulla e può dare un grande vantaggio.Con la somma ricevuta nel 2019 abbiamo potuto adottare 55 ragazzi.

 Il nostro codice fiscale è: 91032260340   Se potete, invitate altri a fare altrettanto

Il Signore risorto benedica e protegga Voi e i Vostri Cari. Buona Pasqua!

Don Luigi Guglielmoni e i Volontari

Natale 2019  – Da Lima ( Perù)

Queridos

Conforme a la programación de la Adopción a distancia de niños de Lima Perú, el sábado 21 del presente ha sido la reunión navideña donde hubo una misa de Acción de Gracias por la salud de los señores y señoras benefactores de los niños, luego el compartir y la entrega de regalos a cada niño.Se adjunta la foto.

Una Feliz Navidad y un próspero Año Nuevo 2020.Un fuerte abrazo.

Carissimi,

secondo il programma delle adozioni a distanza dei piccoli di Lima , in Perù, sabato 21 dicembre c’è stato l’incontro di Natale  in cui è stata celebrata una Messa di Ringraziamento per la salute di tutti i benefattori, quindi la condivisione e la consegna di regali a ciascuno dei piccoli adottati. Alleghiamo le foto.

Felice Natale e Buon Anno Nuovo 2020.

La Congregazione delle Piccole Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria

Auguri di Natale dal Libano

Reverendo don Luigi,

 carissimi tutti i nostri amici benefattori(nostra famiglia nel Cuore di Dio),

Dal cuore del Libano,a nome della nostra Ispettrice Sr.Lina Abou Naoum e comunità, dei nostri amati bambini/e, ragazzi/e e le loro famiglie,vi raggiungo in questo tempo di grazia nel quale si rinnova la gioia e si gode una pace misteriosa che trapassa e va oltre tutti i dolori e le ristrettezze crescenti che minacciano la vita, ma che non potranno mai soffocare la Speranza, perchè:

CI SIETE !

La vostra bontà e generosità con i sacrifici che fate a favore dei “più piccoli”, ha “incarnato” la bontà del Signore che si è fatto Uomo perchè la nostra gioia sia piena. Il Papa nella sua ultima lettera apostolica dice: “lasciamo che dallo stupore nasca una preghiera umile: il nostro “grazie” a Dio che ha voluto condividere con noi tutto per non lasciarci mai soli”.  “ORA e QUI”posso dire con tanta riconoscenza: il nostro “grazie” a Dio che ancora oggi, tramite voi, vuole condividere con i più poveri tutto per non lasciarci mai soli.    Sia Lui stesso a ricompensarvi.

Sr. Rudaina Alasafin FMA e comunità di Hadath Baalbak

BUON NATALEE FELICEANNONUOVOtraboccantedi benedizioni…

 

Auguri di Natale da Padre Camillo (Eritrea)

BUON NATALE-FELICE ANNO 2020

Eccoci giunti ad un termine e ad un inizio.

E così,  di  anno in  anno in una data  precisa di  riferimento  universale, 25 Dicembre, il Natale di Gesù bussa alle nostre porte, perché abbiamo a ricordare e contemplare in Lui tutti i bambini del mondo.

Stiamo vivendo momenti di disagio, provati e toccati nel vivo nelle nostre attività socio-umanitarie, gli ambulatori, le cliniche, le scuole , dove trovava assistenza il ceto più debole della nostra società. Il Ministero Statale ha creduto meglio sequestrarli per gestirli in proprio. Speriamo che i nostri piccoli non ne abbiano a soffrire le conseguenze.

Grazie per la vostra solidarietà verso i piccoli adottati.

Siano un NATALE e un ANNO NUOVO ricchi delle più celestiali benedizioni per voi e per tutti i vostri familiari.

NATALE 2019

Cari amici e benefattori,

“Oggi è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno:troverete un Bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia” (Lc 2,11-12)

La memoria del Figlio di Dio che si fa Bambino, povero e profugo, ci confermi tutti nell’impegno di aiutare i bambini che nascono e vivono in situazioni tanto precarie. Ringraziamo il Signore per tutto il bene ricevuto in questo anno, trascorso in fretta,  e per quanto abbiamo potuto fare col vostro prezioso aiuto. Tutti i Missionari e le Suore Vi salutano e Vi ringraziano per quanto state facendo con loro a favore di tanti bambini e ragazzi. Preferiamo citare alcuni loro messaggi. Dall’Etiopia Fratel Cesare Bullo ci scrive: “Abbiamo più che mai capito che bisogna darsi da fare perché i giovani acquistino coscienza dei pericoli che corrono ad attraversare irregolarmente i confini del proprio paese per emigrare e cadere vittime dei trafficanti di esseri umani. Per questo, oltre alla sensibilizzazione, offriamo percorsi formativi per inserirsi nel mondo del lavoro ed essere protagonisti nel costruire il proprio futuro e quello dell’Etiopia. Grazie al vostro prezioso contributo economico le nostre opere crescono”. Padre Camillo ci dice : “In Eritrea attendiamo tempi migliori per vedere elevarsi lo standard del vivere quotidiano: almeno il minimo necessario”. Le situazioni più difficili si vivono in questi ultimi tempi in Libano, a causa di contrasti fra popolo e governo “La gente– ci fa sapere suor Rudaina- chiude strade bruciando pneumatici e i manifestanti dormono nelle piazze; aziende, fabbriche, banche sono chiuse, anche noi siamo costrette a chiudere le nostre scuole per non mettere a rischio la vita dei nostri insegnanti e dei piccoli allievi. Il povero sente sempre più il peso della propria miseria,le nostre povere famiglie sono tra coloro che soffrono di più , noi viviamo giorno per giorno vicino a loro sperando che la Mano potente e misericordiosa di Dio compia il miracolo della giustizia nella pace”. Sono stabili invece le condizioni dei nostri adottati in Perù, Tanzania, Cile, Brasile, Bengala, Togo. Come Associazione abbiamo organizzato due  “Camminate”,  un Concerto con l’Ensemble “I Musici di Parma” e un mercatino al fine di raccogliere fondi per nuove adozioni. Anche altri hanno organizzato iniziative di solidarietà a favore dei bambini da noi adottati. Un grazie speciale alla Prof.ssa Rita Montesissa, ex Dirigente Scolastico dell’I.I.S.S. A. Berenini di Fidenza e agli studenti delle Classi 4A elettronica e 4B automazioni, che, con i loro docenti, hanno rinnovato il nostro Sito Web, così da consentire a tanti di conoscere la nostra Associazione. Abbiamo rinnovato lo Statuto, come richiesto dalle normative del  Terzo Settore. Se possibile, contiamo sulla vostra preghiera e sulla vostra generosità anche per il 2020: le necessità sono sempre tante.

Ci permettiamo di ricordarvi alcuni impegni importanti:

  • AVVISATECI SUBITO QUALORA NON VI SIA PIU’ POSSIBILE PROSEGUIRE L’ADOZIONE. OGNI RITARDO PER NOI E’ ECONOMICAMENTE GRAVOSO.
  • Segnalateci ogni vostra variazione di indirizzo o di telefono per evitare che la nostra posta non vi giunga.
  • Grazie a chi ci ha comunicato l’indirizzo e-mail: sarà più facile contattarvi ed eviteremo spese postali. Il nostro telefono è: 0524 575405   —     327 209 3616
  • Il nostro Codice IBAN è: IT 48 G 06230 65730 000011401563. Il contributo annuale per un’adozione è sempre 312,00 €.
  • Seguiteci sul sito :www.adottareadistanza.it

Per incrementare le nostre adozioni vi chiediamo di devolvere alla nostra Associazione il  CINQUE PER MILLE: non costa nulla e può dare un grande vantaggio. Lo scorso anno abbiamo potuto adottare 63 ragazzi.   Il nostro codice fiscale è: 91032260340   Se potete, invitate altri a fare altrettanto  .Queste le principali iniziative di SENSIBILIZZAZIONE in questo periodo:

RACCOLTA DI MATERIALE SCOLASTICO, da inviare ai ragazzi adottati. Per tutto dicembre, si possono recapitare presso la nostra Sede biro, quaderni, matite, pastelli ecc

OFFERTA    DI    “STELLE DI NATALE”   nei giorni  30 novembre, 1 – 7 – 8 dicembre 

 

Il Natale porti a Voi pace e benedizione.

Salsomaggiore Terme, 23  novembre 2019                                          Don Luigi e Volontari

Da Suor Rudaina – Hadath Balbeck – Libano

Hadath- Baalbeck 13 novembre 2019

Reverendo Padre Luigi,

Carissimi  benefattori tutti;

Con il cuore riconoscente per la vostra bontà e generosità, ma “triste” per la crescente problematica situazione nel Libano, voglio raggiungervi con questa lettera per chiedere fortemente la vostra preghiera per tutto il Libano in questi tempi difficili a causa dei contrasti tra popolo e governo.

La gente chiude strade bruciando pneumatici e i manifestanti dormono nelle piazze; aziende, fabbriche, banche…ecc.. sono chiuse, anche noi siamo costrette a chiudere le nostre scuole per non mettere a rischio la vita dei nostri insegnanti e dei piccoli allievi.

A livello della vita quotidiana, la nostra gente ha paura che venga a mancare il pane,  nei mercati mancano già le cose che normalmente si trovano, la benzina nel paese è al termine e alcune stazioni di rifornimento sono già chiuse.

Il povero sente sempre più il peso della propria miseria,le nostre povere famiglie sono tra coloro che soffrono di più , noi viviamo giorno per giorno vicino a loro sperando che la Mano potente e misericordiosa di Dio compia il miracolo della giustizia nella pace.

Uniamo la nostra preghiera alla vostra e a quella di tutte le persone di buona volontà.

Vostra aff.ma “famiglia” nel Libano

Sr. Rudaina FMA e comunità-Hadath Baalbek.

 

Da Suor Rudaina – Hadath Baalbeck- Libano

Reverendo don Luigi, Carissimi amici e benefattori,

Con l’inizio del nuovo anno scolastico 2019-2020, porto a voi i calorosi saluti dei nostri bambini e dei loro famigliari, che vi ricordano sempre con tanto affetto e gratitudine.

Verificando la presenza dei bambini e ragazzi iscritti nella nostra scuola, ho notato con dolore che alcuni di loro  non sono tornati perché, l’aumento della crisi  economica ha costretto le loro famiglie a lasciare il villaggio di Hadath Baalbeck per andare verso le città in ricerca di vita migliore. La situazione del Libano continua a peggiorare, i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, grande è la preoccupazione nel cuore di tanti. Il Governo ha diminuito gli aiuti ai soldati ( e sono tanti ) , che , quindi, non riescono più a pagare la retta scolastica ai figli, nello stesso tempo ha aumentato un po’ il salario degli insegnanti, questo  ha costretto varie scuole a chiudere le porte.  Noi in questo povero villaggio lottiamo in tutti i modi per tenere alto il primato dell’educazione a favore dei figli di Hadath Baalbak e dei villaggi dei dintorni.  L’anno scorso abbiamo ottenuto il permesso di cominciare la scuola secondaria: il SOGNO nostro e della gente. Non vi nascondo la nostra pena e delusione: gli aiuti che dovevano arrivare per la costruzione della scuola secondaria sono  finiti in Siria e a noi non è rimasto altro da fare  che  bussare alle porte di chi ci poteva aiutare, pregando la Provvidenza.

            Sento il dovere fraterno di scrivere ai voi cari benefattori, perché comprendiate la dura situazione economica di questi tempi difficili, sperando che sia una onda che passa  in breve tempo.  Vi scrivo a nome della grande comunità di Hadath : insegnanti, famiglie e studenti.

            Siete la Porta della Provvidenza che tiene i cuori aperti alla Speranza di un domani più fraterno e più felice per tutti.

A presto .

Saluti di cuore e pieni di gratitudine a don Luigi e a tutti voi.

Vostra sorella aff.ima

Sr. Rudaina FMA e comunità di Hadath Baalbeck

LA MIA ESPERIENZA ERITREA  ( da Lorenzo Bonazzi)

Mi sono avvicinato all’Eritrea 25 anni fa. Ero solo perché da poco era morta mia madre, non ero sposato e decisi di iniziare un’adozione a distanza.   Conobbi, attraverso un volantino pubblicitario, l’Associazione Mondo Nuovo fondata da Don Luigi Guglielmoni che allora aveva la sede a Fidenza, mi interessò da subito perché aveva contatti diretti con i missionari  e, quando mi furono prospettati i vari Paesi con cui operava, scelsi senza esitazione l’Eritrea,spinto dalla curiosità di conoscere i luoghi dove mio padre andò nel 1935 per combattere la “guerra d’Africa”. Con lui non ho mai avuto occasione di parlarne perchè morì nel 1971 quando io ero ancora adolescente.

Mi fu affidata in adozione una bambina di nome Luam che aveva 4 anni, della quale ricevevo periodicamente sue notizie e foto dal Centro di Adozioni di Asmara con cui era collegato Mondo Nuovo.

Dopo un paio d’anni venne a Fidenza il missionario Padre Protasio Delfini (frate cappuccino figlio di un italiano e di un’eritrea) che gestiva il Centro Adozioni di Asmara al quale chiesi di poter andare a visitare il paese ed in particolare la bambina che avevo“adottato” a distanza. La risposta fu affermativa e all’inizio del 1997, assieme ad una signora di Valenza Po che aveva anch’essa un’adozione tramite Mondo Nuovo, partimmo per il primo di una lunga serie di viaggi in Eritrea.

All’arrivo ad Asmara rimasi “folgorato” da quel Paese, allora pressoché sconosciuto alla maggior parte dell’opinione pubblica se non per il fatto che era stata una colonia italiana. Era diventato indipendente dal 1993 dopo una guerra civile quasi trentennale con l’Etiopia (della quale era divenuta provincia dopo la fine del colonialismo italo britannico) e vi si respirava quel clima di fermento economico e voglia di fare tipico dei periodi post bellici. La popolazione, seppur in prevalenza poverissima, era mite, laboriosa e dignitosa ma ciò che più mi colpì è che sembrava di essere in Italia. Molte costruzioni di Asmara erano, e sono, in stile “impero”, i ristoranti, oltre ai piatti locali, proponevano un menù italiano, vi erano ancora numerosi italiani, rimasti dopo che molti furono costretti a lasciare il paese a causa della guerra, che gestivano molte attività commerciali ed industriali, molti anziani parlavano in italiano, seppur stentato, ma lo parlavano anche molti giovani grazie ad una Scuola Italiana efficientissima (dall’Asilo al Liceo).

L’incontro con la bambina fu altrettanto entusiasmante; viveva in una povera casa con la mamma, la nonna (mi dissero che il papà era in carcere per motivi politici) 1 fratello e 2 sorelle, 2 zie con 4 o 5 cuginetti. Riuscivamo a capirci perché la mamma e la nonna “masticavano” un po’ di italiano.

Dopo quell’esperienza bellissima decisi di ritornare, da solo, anche l’anno successivo ed in quella circostanza chiesi ad una suora italiana dell’ordine delle Orsoline di Bergamo, che collaborava con il centro adozioni di Asmara, se fosse stato possibile avere in adozione un bambino/bambina orfano.  La suora mi riferì che, vicino alla loro casa, pochi giorni prima era morto il papà di otto bambini e che l’anno prima era morta la mamma e la bambina più piccola di 4 anni era gravemente malata (dopo pochi mesi morì anche lei e seppi che la causa era stata l’AIDS che aveva contratto il padre); la ragazzina più grande aveva 17 anni e faceva da mamma a tutta la famiglia.  In meno di un secondo decisi che quella sarebbe stata la mia famiglia in Eritrea.  Stavo rientrando in Italia ed ebbi solo il tempo di andarli a visitare (ne vidi solo alcuni) e di accordarmi con la suora su come gestire la situazione (io telefonavo spesso e le suore andavano  a trovarli e mi tenevano informato).

Iniziò per me un periodo straordinario, ogni anno ritornavo in Eritrea e vi trascorrevo le mie ferie passando buona parte del tempo con i ragazzi, aiutato da un loro amico che parlava un buon italiano e mi faceva da interprete. Li ho visti crescere ed ho cercato di insegnare loro pochi e semplici principi come l’onestà, la sincerità, l’educazione, l’impegno per il lavoro e la famiglia. Devo ammettere che non ho fatto fatica perché erano stati allevati molto bene dai genitori e le suore mi diedero un grande aiuto. Il culmine di questa esperienza fu nel 2006 quando si sposò la ragazza più grande ed ebbi l’onore di accompagnarla all’altare come papà in abiti tradizionali (loro sono ortodossi copti); l’esperienza si ripeté nel 2014 quando si sposò un’altra delle ragazze. Non nego che ci siano stati anche dei momenti di contrasto, soprattutto per le loro aspirazioni di venire in Europa, alla fine ho ceduto e 3 di loro ce l’hanno fatta (un ragazzo è in Scozia, una  a Londra ed una in Canada), gli altri sono in Eritrea. Ora sono grandi, 5 sono sposati ed ho 11 “nipoti” che mi chiamano “nonno”. La prima bambina, Luam, ora ha 30 anni e 5 figli ed il marito è dovuto  emigrare in Etiopia in cerca di lavoro.

Durante i miei soggiorni in Eritrea (prevalentemente ad Asmara) il mio punto di riferimento era la Parrocchia della Cattedrale di Asmara presso cui c’è il Centro Adozioni “Progetto Selam” collegato all’Associazione Mondo Nuovo e lìho potuto constatare il grande lavoro svolto dai missionari e dai volontari, la serietà nella gestione delle risorse e la regolarità nelle distribuzioni dei sussidi provenienti dai benefattori italiani. Un grande lavoro hanno svolto, e stanno svolgendo, anche le numerose missioni di molti ordini religiosi presenti in Eritrea (maschili e femminili) nel campo sociale, scolastico e sanitario, anche se si è progressivamente ristretta la loro libertà d’azione; i missionari di origine italiana sono stati tutti espulsi e qualcheloro struttura è stata confiscata dal governo.

Dal punto di vista politico, e di conseguenza anche da quello economico, la situazione la è progressivamente peggiorata. Dopo l’illusione dei primi anni, colui che guidò il Fronte Nazionale di Liberazione e fu l’artefice dell’indipendenza per la prima volta nella storia dell’Eritrea, nominato Presidente, ne divenne gradualmente il tiranno accentrando su di sé tutti i poteri negando le promesse fatte (costituzione democratica, elezioni libere, libertà economica).

Ricominciò, alla fine del secolo scorso, la guerra con l’Etiopia per futili motivi (contestazioni sui confini, peraltro in zone semidesertiche) con conseguente blocco del congedo militare. Tutti i ragazzi, fino a 40 anni, dovevano prestare servizio militare e, dopo un periodo di addestramento, venivano impiegati in attività di pubblica utilità (soprattutto infrastrutture) ma ben presto  la mano del governo si fece sentire anche nelle attività industriali e commerciali nazionalizzando le imprese  più importanti.  Anche le ragazze erano soggette all’obbligo del servizio militare fino a 26 anni, salvo deroghe specifiche in caso di maternità o gravi problemi famigliari, poi venne attenuato con mansioni più leggere a causa di un’inevitabile “promiscuità” nei campi militari.

In un contesto così difficile e complesso molti giovani iniziarono ad espatriare in cerca di fortuna, attratti dal benessere che vedevano nei paesi occidentali e stimolati dai racconti di chi “ce l’aveva fatta”. Dapprima fu relativamente semplice uscire dall’Eritrea, riuscivano a varcare la frontiera corrompendo (a pagamento) i militari al confine per andare in Etiopia o Sudan e da lì, con visti “turistici” fasulli (complici anche le ambasciate del loro paese) arrivavano in Europa. Qualcuno riuscì ad uscire anche regolarmente attraverso contratti di lavoro (quando, anche in Italia, c’erano le quote lavoro per stranieri), qualcun altro con permessi per studio.  Credo di conoscere tutti i metodi, gli escamotages ed i percorsi utilizzati per questo “esodo di massa”.

Poi le maglie del governo si strinsero sempre più e non fu più concesso, per nessuno motivo, di espatriare; nonostante ciò i giovani non si fermarono, chi riusciva ad uscire si avventurava in un’odissea attraverso il Sahara fino alla Libia con leconseguenze e le problematiche che abbiamo visto in questi ultimi anni.

Ora il Paese è allo stremo, decimato nella popolazione (sono rimasti prevalentemente vecchi, poche donne e bambini) ed incapace di reagire sia perché non ha una cultura nazionale (è sempre stato dominato ed è “indipendente” solo da pochi anni) e sia perché non c’è una classe politica in grado di proporre un’alternativa al regime attuale .

L’accordo di pace siglato lo scorso anno con l’Etiopia (proposto dal più lungimirante Presidente di quel Paese) sembrava aver acceso qualche speranza di miglioramento. Dopo una prima apertura delle frontiere, sia alle persone che ai traffici commerciali, si è ritornati a vincoli più stringenti perché in molti (soprattutto uomini e padri di famiglia) sono rimasti in Etiopia in cerca di lavoro per aiutare la propria famiglia.

Ne consegue i residenti sono poverissimi e vivono in prevalenza con i sussidi che ricevono dai loro parenti (chi ne ha) all’estero, che sono anch’essi più ridotti a causa delle difficoltà economiche dell’Occidente.

I missionari dei vari ordini religiosi sono pertanto “assaliti” dalle pressanti richieste di un numero sempre maggiore di popolazione, in particolare bambini, per soddisfare le loro esigenze primarie.

Per quanto mi riguarda, nonostante l’amarezza nel vedere un paese così martoriato, l’Eritrea mi è entrata nel cuore e, dopo 3 anni dall’ultimo viaggio, nei primi mesi del prossimo, se Dio vorrà, vi ritornerò per la diciassettesima volta.

                                                                                          Lorenzo Bonazzi

Da Padre Camillo – Eritrea

 

CATTEDRALE B.V. DEL ROSARIO

ADOZIONI PROGRAMMA SELAM

ASMARA – ERITREA

Amici carissimi, Vi spero tutti bene in questo inizio della stagione estiva, e lo Auguro a ciascuno di voi e ai vostri familiari.

L’anno scolastico 2018/19 volge al termine e tutti i nostri figli, eccetto quelli ancora impegnati con gli esami di medie inferiori e superiori ( dalla sesta classe in poi), sono ancora al lavoro. Verso i primi di luglio si prevede che tutti gli alunni delle medie saranno chiamati a prestare, giustamente, un servizio civile, e a fare esperienza di tre settimane presso le colonie estive nelle varie zone della nazione. Abbiamo notato che le scuole, in genere , hanno avuto un orario continuativo, anche se la fedeltà e costanza negli orari di insegnamento dei maestri tante volte lasciava a desiderare: poco impegno! E non fa meraviglia!

Attendiamo sempre tempi migliori per vedere elevato lo standard del vivere quotidiano delle nostre famiglie: almeno il minimo necessario. Siamo grati a tutti e a ciascuno di voi per la costanza della vostra solidarietà verso i vostri e nostri protetti.

Che il Signore ve ne rimeriti con l’abbondanza delle sue grazie. Carissimi saluti da me e dalla Anna Segretaria

Asmara, 30 giugno 2019        Padre Camillo

 

PASQUA 2019

Cari Amici e Sostenitori:  “Pace a voi”, ripete Gesù risorto apparendo agli apostoli. E poi aggiunge: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”(Mt 28,20). Questa è la Pasqua: la certezza che il male e le ingiustizie presenti non sono definitivi e vincenti. Un seme di vita buona, avviata e testimoniata da Gesù, è ormai deposto nella storia: niente e nessuno lo potrà estirpare. Questo sostenga l’impegno di ognuno per costruire un mondo nuovo. Allora, UNA SANTA PASQUA NEL SIGNORE !

Innanzitutto GRAZIE perché , nonostante il momento difficile per molti, voi continuate a garantire ai vostri adottati gli elementi vitali.  Nel periodo natalizio, con l’offerta solidale dei fiori,  la partecipazione al Villaggio di Babbo Natale e l’impegno di docenti e genitori di alcune scuole di Salsomaggiore e Fidenza, è stato possibile sottoscrivere o rinnovare ben otto adozioni.  Dal Togo Suor Angèle scrive: “Tutti gli adottati vi sono molto riconoscenti e cercano di impegnarsi a dare il meglio di sé sia negli studi che nell’aiuto in famiglia. Nel precedente anno scolastico ben oltre il 90%  di loro è stato promosso e chi ha intrapreso una scuola di formazione professionale prosegue bene il suo percorso.” Padre Camillo, dall’ Eritrea, è stato in Italia nel periodo natalizio, ma un imprevisto gli ha imposto un veloce rientro in missione, impedendogli di passare a trovarci. Ci ha però telefonato per ringraziare e rassicurare che gli adottati stanno bene. “In Eritrea – ci ha detto- si prospetta una nuova era di pace e giustizia che ci fa sognare un avvenire politico-socio-economico finalmente non più guidato da una dittatura. Nulla ancora appare certo, ma noi speriamo tanto che non sia solo un’utopia” Tutti i Missionari e le Suore Vi salutano e Vi ringraziano per quanto state facendo con loro a favore di tanti bambini e ragazzi. Le situazioni più difficili attualmente sono in Libano, per la ancora forte migrazione dalla Siria. Sono stabili invece le condizioni dei nostri adottati in Perù, Tanzania, Cile, Brasile, Bolivia, Bengala, Etiopia.

Un grazie  a quanti ci hanno mandato l’indirizzo e-mail, che facilita la relazione. Ci scusiamo se con alcuni Paesi si fa più fatica a comunicare, ma non dipende dal nostro disinteresse. Perdonate se, talvolta, sollecitiamo i pagamenti: è solo per poter provvedere agli impegni assunti con i Missionari e i Bambini. Grazie, di cuore, del vostro contributo. Ci permettiamo di ricordarvi alcuni impegni importanti:

  • AVVISATECI SUBITO QUALORA NON VI SIA PIU’ POSSIBILE PROSEGUIRE L’ADOZIONE. OGNI RITARDO PER NOI E’ ECONOMICAMENTE GRAVOSO.
  • Segnalateci ogni vostra variazione di indirizzo o di telefono  per evitare che la nostra posta non vi giunga.
  • Il nostro Codice IBAN è:  IT 48 G 06230 65730 000011401563. Il contributo annuale per un’adozione è sempre 312,00 €.

Per incrementare ulteriormente le nostre adozioni vi chiediamo di devolvere alla nostra Associazione il CINQUE PER MILLE: non costa nulla e può dare un grande vantaggio. Con la somma ricevuta nel 2018 abbiamo potuto adottare 65 ragazzi.  Il nostro codice fiscale è: 91032260340   Se potete, invitate altri a fare altrettanto

In ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 in tema di Privacy, inviamo in allegato l’informativa relativa al trattamento dati e vi chiediamo cortesemente di rinviarcela compilata e firmata da ogni intestatario dell’adozione. Grazie.

Il Signore risorto benedica e protegga Voi e i Vostri Cari. Buona Pasqua!

Salsomaggiore  5 marzo 2019         Don Luigi Guglielmoni e i Volontari

Qualora non foste più interessati a  ricevere il nostro materiale informativo comunicatecelo. Grazie